Infografiche: comunicare dati in modo efficiente

L’infografica (anche nota con termini inglesi “information design”, information graphic o infographic) è l’informazione proiettata in forma più grafica e visuale che testuale. Come tecnica è nata dall’incrocio della grafica con il giornalismo.

Fonte: Wikipedia

Un infografica è sempre una buona idea, serve per comunicare dati in modo efficiente, ed è essenziale per tutti coloro che devono fornire informazioni veloci. La complessità delle informazioni e delle grafiche dipende dalla complessità e quantità di informazioni, ma è certo che sia uno dei metodi più efficaci per parlare di numeri rispetto al pippone descritto a parole.

Lo stiamo vedendo benissimo nelle elezioni americane 2020 sul sito del The New York Times (grazie “fui Dontyna” aka Donata Columbro) ma è capitato altre miliardi di volte.

Ad ogni modo parte dal mondo giornalistico e si è evoluto negli anni. Io ammiro i gradi designer che hanno progettato le mostruose pagine di Wired in cui alle volte non ci ho capito una mazza ma altre avrei voluto correre ad abbracciarli per la chiarezza e il mood in cui mi hanno teletrasportata. Ci sono campagne intere come quelle del WWF che a volte funzionano altre un po’ meno, e poi ci sono rappresentazioni atipiche come quella del film Inception creata dal designer Matt Dempsey, la mia preferita in assoluto, che sogno di appendere sopra al letto.

Lo scopo è arrivare dritto al punto di un argomento, mettendo nero su bianco dei dati che guadagnano significato quando sono rappresentate su più livelli di comunicazione. Formando con linee, colori, icone, immediatezza e una visione di un argomento.

Nei progetti di bilancio ma anche nelle riviste a cui ho collaborato con Mugrafik c’è sempre stato un’occhio attento sull’analisi dei testi e dei dati, per renderli sempre più digeribili. Il Bilancio FAI è un lavoro che raffiniamo annualmente per renderlo coinvolgente e immediato.

Progetti che ho adorato

Expo 2015

Le infografiche dedicate ai cibi più famosi di ogni Paese, ma anche un’occhiata al report ufficiale di Expo Milano 2015

Un libro sulla Seconda Guerra Mondiale

Infografica della Seconda guerra mondiale (L’ippocampo, traduzione di Giovanni Zucca e Rossella Savio), il saggio basato sulle ricerche di Jean LopezNicolas AubinVincent Bernard e con le illustrazioni di Nicolas Guillerat.

I miei consigli per creare la tua infografica

  • Stabilisci quali sono i dati importanti da comunicare e dove vuoi divulgarli;
  • Fai una ricerca su cosa esiste già, per differenziarti e osservare cosa funziona e cosa no;
  • Usa un solo foglio e ricorda di inserire logo, contatti e sito;
  • Scegli 1 font che sia in linea con il tuo logo e/o il tuo brand, osserva se quei caratteri sono lineari o graziati e cerca di seguire lo stesso stile, se stai creando qualcosa di informale puoi utilizzare il tondeggiante Nunito o il dinamico Acme. Altrimenti se sei in cerca di qualcosa di formale e minimal vai di Raleway o Helvetica.
  • Scegli una palette colore che rispetta il tuo brand – se non sai estrapolarli usa questo strumento di Adobe che estrapola i colori da un’immagine – oppure sceglili a seconda dell’argomento di cui vuoi parlare e sii fedele alla scelta cromatica.
  • Prova a farla direttamente su Canva.

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giovedì, Nov 05
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