Dove mando in stampa la mia grafica?

Nel mese di aprile ho accompagnato una serie di progetti fino alla loro stampa. Aspettavo che tornasse l’onda della carta stampata che si era bloccata con la pandemia da Covid-19. Tornare a stampare in tipografia è stato come respirare senza mascherina. 

Piccola nota sul testo: ho cercato di scrivere un testo inclusivo ma c’è qualche incoerenza. In particolare quando voglio parlare del mio mestiere mi esce sempre “il grafico” perché per grafica concettualmente io penso ad un’altra cosa. Non ho trovato il modo per farlo e non voglio impedirne la leggibilità, per cui mi scuso con tuttə in anticipo.

Premesse importantissime

Questo testo non potrà essere esaustivo, mi sono posta come obiettivo quello di semplificare rispondendo alle domande che ricevo più di frequente sull’argomento.

Mi limito alla mia esperienza perché mi consente di essere concreta e sincera, ma sicuramente non è la visione assoluta delle cose. 

Ho suddiviso in capitoli perché è lunghetta, puoi navigare con l’indice nell’articolo:


Chi crea il file di stampa? tu, il grafico o la tipografia?  

Siamo lavoratori compressi, qualcunə si fa chiamare slasher worker per dire al mondo che fa più lavori insieme, tra questi spesso c’è anche autoprodursi le grafiche

Nel giro di un ventennio siamo passati da agenzie, studi grafici e tipografie che avevano il monopolio di questo mestiere al cliente che si progetta il file su un’app e manda in stampa online la sua locandina. Ok. 

Si intuisce che in questa varietà, dove la tecnologia è sempre più usability permettendo al nostro gatto di impaginare un pieghevole, abbiamo altissimi rischi di fare casino. 

Non è detto, non sempre, diciamolo! 

Sono la prima che incoraggia clienti e persone al fai da te quando non hanno budget da investire. Ma ecco, quando non hai budget da investire ti fai andare bene anche la sbavatura.

Gli errori vengono commessi continuamente anche dai tecnici, per colpa di cosa? La fretta, una svista, mancanza di umiltà. Di errori ne ho fatti e ne faccio anche io, ecco perché l’ansia tira su le antenne ogni volta che devo produrre un file di stampa. Ma gli errori sono quelli che ti permettono di accumulare esperienza perché quando tutto va liscio tu non ti chiedi come mai, ti dai una pacca sulla spalla e sorridi. Ci fermiamo a riflettere solo di fronte ad un inciampo, ed è lì spesso che impariamo a non ripeterci. 

Semplifico e suddivido nelle tre macro categorie: tipografia (cioè chi è abituato a stampare ogni dì), grafico (chi impagina, immagina e produce file ogni dì), la persona che lo fa in modo amatoriale:

Se a creare il file di stampa è la tipografia

Spesso ciò che ti mostra sarà anche il risultato che otterrai. La tipografia ha in sé un reparto grafico che lavora in modo standardizzato, è puntuale sulle procedure, spesso ricicla grafiche fatte in precedenza adattandole al tuo contenuto perché fa ciò che conosce meglio e lo fa in modo da non fare errori. Non rischia.

Il costo di un lavoro grafico in tipografia è nettamente inferiore a quello che può fare uno studio grafico, si lavora diversamente: in tipografia al primo posto c’è ottimizzare le risorse, nello studio grafico c’è sviluppare un’idea personalizzata su misura. Si basano quindi su concetti diversi. 

La tipografia conosce le macchine e progetta su misura di esse per darti un risultato tecnicamente perfetto. Ha una conoscenza approfondita dei materiali e l’esperienza per progettare fin da subito un progetto che funzioni a livello tecnico, come fa il programmatore per il sito web conosce il codice e lo scrive pulito, senza errori. 

Ma non è detto che ciò che la tipografia e il programmatore facciano sia anche piacevole e funzionale per la comunicazione, ecco perché esiste il mestiere del grafico. 

Se a creare il file di stampa è il grafico. 

Il risultato dipende da tantissimi fattori partendo dalle esperienze e conoscenze di stampa fino alla scelta del fornitore e di che attenzioni mette nel progettare il file di stampa. 

Te lo dico, perché si può fare grafica come fare il formaggio senza aver mai munto una mucca, ma poi la tipografia ti chiama perché il tuo file ha un sacco di problemi.

Essere un professionista significa conoscere i vari processi di stampa, sapere quanto impasta il colore in macchina, come si crea un ottimo nero di stampa, quali sono i formati carta che fanno meno scarti (per te un risparmio), come si strutturano le segnature e come cadono le pieghe perché mentre si costruisce un file e si fa una proposta si fa una promessa al cliente che quel progetto riuscirà esattamente così.

Se a creare il file di stampa è una persona che lo fa in modo amatoriale. 

I rischi di fare casino si moltiplicano. Dipende molto dalle aspettative perché per chi ha basse aspettative e fretta sinceramente non credo ci siano grossi problemi a far da soli. 

I software online, come per esempio Canva, permettono a tutti di sperimentare e di creare delle grafiche senza sforzo. Non richiedono fatica perché sono create nell’ottica di fornirti un modello da cui partire dove si spera nel miracolo e si incrociano le dita facendo un giro di spargimento di sale attorno al computer. Scherzo. 

È banale ma chiaro che se mi metto a cucinare un sufflé e non l’ho mai fatto prima non è scontato il risultato ma frutto del caso. Posso studiare, posso chiedere una mano ma soprattutto posso prendere questo tentativo come un esperimento. 

Se non raggiungi il risultato sperato è solamente perché manca esperienza o preparazione e devi fare un grande lavoro di accettazione dei tuoi limiti. Quanto sia difficile lo so, mannaggia a tutte le torte che ho bruciato! 

Come faccio ad ottenere una stampa perfetta?

Per prima cosa chiariamo cosa sia una stampa perfetta. La stampa perfetta, di un prodotto cartaceo, è quella che oltre a corrispondere alle tue aspettative ha queste caratteristiche:

  • l’orientamento della stampa sul fronte e retro è giusto
  • i colori sono coerenti con il progetto a computer
  • i testi sono leggibili
  • la stampa è stata tagliata e rifilata senza filetti bianchi o storture
  • le immagini stampate sono in buona risoluzione (non vedo pixel)
  • la rilegatura tiene insieme i fogli anche con qualche strattone o sforzo per sfilarli
  • la piegatura combacia con gli altri lati e con la grafica

In questa lista mancherà sicuramente qualcosa, ma per ora mi sembra ci sia dentro tutto: colori, immagini, testi, taglio carta, rilegatura e piegatura. Ti sei mai fermatə a chiederti cos’è per te una stampa perfetta?

Mandare in stampa un file creato con Canva

Ci sono due possibilità, puoi inviare il file direttamente a loro che forniscono anche un servizio di stampa dove non ti devi preoccupare di preparare o gestire il file affinché sia corretto ma ci pensano loro. Oppure puoi scaricare il file in PDF per la stampa e portarlo in cartoleria/copisteria/tipografia. 

Qui vale la regola aurea del fare da soli che potremo ripeterci come un mantra: 

“se non raggiungo il risultato sperato è solamente
perché mi manca l’esperienza o la preparazione”

Confrontandomi con diverse aziende e i miei fornitori di fiducia, i file di Canva fanno veramente orrore, a parer mio però non lo dicono abbastanza.

Raffaele Angelillo ha fatto uno splendido lavoro di approfondimento su come è creato il file che si basa su standard che qui in Europa o specialmente in Italia non utilizziamo. L’articolo completo è su Italia Grafica cartaceo, qui ne trovate alcune spiegazioni

First reaction (Shock)

Il PDF di stampa non converte i colori in CMYK, gestisce le abbondanze in modo anarchico, non c’è qualcosa che ti avvisi che hai inserito una foto a bassa risoluzione o una gestione di tinte piatte o Pantoni

Angelillo spiega cose complesse ma è l’unica persona che ha scorporato il file e indagato come ragiona il software che processa il documento ed è assurdo che non rispecchia neanche un canone standard della produzione. 

Canva è stato sviluppato per semplificare la progettazione e renderla fruibile a molte più persone, ma non è programmato per i prodotti cartacei professionali (non ancora!). Se lo usate, fatelo solamente per creare grafiche digitali o per piccoli progetti stampati di cui però se il colore esce male non te la prendere. 

È meglio la stampa online o stampa offline?

La mia risposta preferita è dipende da cosa vuoi, quindi qui semplifichiamo al massimo e procedo con una lista per ciascuna.

La stampa online

  • Se fatta da fornitori strutturati ti garantisce il flusso preciso delle fasi fino a dirti esattamente il giorno della consegna che verrà rispettato nel 90% dei casi.
  • Richiede la tua collaborazione, sia nella compilazione della richiesta e nella scelta dei materiali e delle specifiche che nel caricamento del file di stampa che deve rispettare alcuni parametri.
  • è necessario che tu abbia delle competenze, anche minime, per capire i parametri e creare un file di stampa come richiesto da loro oppure pagare il servizio extra per il quale c’è un operatore che lo fa al posto tuo.
  • Ti chiede il pagamento anticipato, di tutta la somma.
  • Spesso ha un campionario che ti spedisce a casa di carte o materiali, ciò ti permette di vederle e toccarle per poi scegliere con più consapevolezza. Questo campionario spesso ha un costo extra e se vuoi averlo prima di fare l’ordine dovrai calcolare di tempi aggiuntivi (5 o 10 giorni) alla consegna del tuo file.
  • Ha un numero verde, dove solitamente c’è sempre qualcuno che ti può dare una mano a capire se stai facendo la scelta giusta o ad impostare le corrette specifiche per il tuo prodotto. Anche qui, a volte il servizio è extra, ma comunque è possibile e se ti trovi nei casini puoi sfruttarlo. 

Il mio consiglio è di avere uno o due fornitori online, acquistare con largo anticipo i campionari che ti interessano così da avvantaggiarti e studiare i materiali prima di mandare in stampa i prodotti. 

I rischi della stampa online è che il risultato non arrivi come sperato, perché quando il file viene digerito dal sistema non sai più cosa succederà fino a quando non ti arriva la stampa a casa. Questi errori capitano sia per colpa tua che per colpa loro, questo se non sei un professionista è difficile da capire. Ma se hanno un buon servizio clienti puoi sempre provare a fare un reclamo e richiedere il rimborso o la ristampa e vedere di trovare un compromesso. 

Una volta mi è capitato di usare un colore rosso tinta piatta, che c’era nella palette di Illustrator, per colorare un logo al posto del nero. La stampa è arrivata senza logo, perché quel rosso era destinato alle guide delle abbondanze per cui non veniva stampato. Sì, errore mio.

L’ultima volta invece ho stampato due file per due confetture. Stessa grafica, stesso colore di sfondo, stesso file di origine ma è arrivato in due colori diversi. Perché? Probabilmente hanno stampato in due tempi diversi o su due macchine diverse per garantire la consegna, non lo so, errore loro quindi ho richiesto la ristampa o il rimborso.

La stampa offline:

  • A seconda di dove abiti e di chi hai nei dintorni, puoi scegliere una tipografia locale o una copisteria/cartoleria che fa servizi di stampa digitale o offset.
  • Hai una persona di riferimento e una sede dove puoi presentarti di persona e troverai un rapporto 1:1 che soddisferà le tue richieste rispondendo a domande e mostrandoti vecchi lavori o test concreti.
  • Affidati a chi ha i macchinari per stampare tutto il tuo prodotto. Esistono delle realtà piccole che non hanno un reparto di legatoria o non producono i cliché per la stampa nobilitata, quindi l’azienda dovrà subappaltare un pezzo di lavoro che in qualche modo dilaterà il tempo di consegna e anche il prezzo. è importante saperlo, ma anche sapere che alle volte non si può fare diversamente ma essere al corrente delle varie lavorazioni.
  • Non ti manda il catalogo della carta a casa, né lo potrai acquistare, ma se vai di persona sono sicura che ti faranno il piacere di lasciarti un foglio di carta scartato da un altro lavoro in modo da lasciarti toccare e vedere il risultato. Potrai invece scegliere il Pantone da una mazzetta certificata che ti assicura un colore costante nel tempo e non solo per quella specifica stampa.
  • Il pagamento lo concordate, anche qui dipende, ma spesso è alla consegna della merce.
  • Il reparto prestampa si occupa di verificare il file e di segnalarti eventuali problemi di risoluzione, abbondanze, margini, etc.
  • Verrai indirizzatə nella scelta dei materiali e dei formati, la tipografia avrà unə espertə che ti guida in cosa è meglio fare perciò potrai affidarti a loro totalmente oppure, se sei del settore potrai trovare spunti e chiedere di ordinare una carta appositamente per il tuo progetto
  • La consegna e la gestione della commessa dipenderà molto dalla loro serietà nel programmare e organizzare il progetto, sappiate che chiedere una stampa per ieri non funziona e mette tutti di cattivo umore (non si dovrebbe dire neanche per scherzo) per cui se avete una data di consegna inderogabile fatelo presente fin da subito e sottolineatelo come fondamentale per la buona riuscita del progetto. 

Le esperienze brutte capitano a tutti e come si fa con i fidanzati, se non ci piace qualcuno si lascia e ce lo si lascia alle spalle (cit. di Alessandra Farabegoli al freelancecamp). Aggiungo che non per questo ci si arrende a stampare con una HP in casa, vero? 

Metti in chiaro ciò di cui hai bisogno senza vergogna. Se si tratta di chiedere un parere tecnico o un consiglio su come gestire un file che non hai mai creato fallo, è il primo passo per creare un rapporto di fiducia e rispetto. Soprattutto se sei un grafico alle prime armi o con il panico della stampa.

Esistono progetti nuovi, sfidanti e impegnativi a cui noi possiamo non aver trovato la soluzione per cui lasciamoci aiutare da chi mette le mani fra i rulli lo stesso numero di ore su cui noi stiamo al computer.

Quindi dove vado a stampare il file? 

Se ti stai chiedendo questo è perché non hai ben chiaro di cosa è composto il tuo progetto e che risorse ti servono. Provo a risponderti sotto per quello che è la mia esperienza, ma tieni presente che per fare una scelta di questo tipo vanno valutate queste cose assieme:

  1. macchinari
  2. quantità
  3. rilegatura
  4. materiale
  5. tempistiche
  6. budget

Cominciamo con delle regole di massima: 

Se hai un formato carta più piccolo di 50×70cm (se è un pieghevole devi fare attenzione a considerare il formato aperto del foglio) e devi stampare meno di 500 copie, puoi rivolgerti indistintamente ad una copisteria, cartoleria o tipografia. Ciò che cambia è il servizio e la qualità della stampante digitale. 

Se devi stampare molte copie, in genere più di 500, affidati ad una tipografia che con la stampa offset può offrirti un prezzo più concorrenziale. 

Se hai un formato classico A4, A5, A6, a cui però devi apporre una copertina o devi fare una rilegatura come il punto metallico o una brossura (incollatura dei fogli sul dorso) ti consiglio di andare in una copisteria specializzata in stampa di tesi universitarie. 

Se vuoi stampare cose particolari o fuori formato, dovrai rivolgerti a chi offre quel servizio e non sempre è facile capirlo. Meglio chiamare le aziende che conosci e informarti prima di andare sul posto. A volte ci sono stampanti digitali che possono fare delle nobilitazioni come l’oro, l’argento su carta ma il professionista ti chiederà di vedere il file e tu mi raccomando di fare una prova di stampa prima di dare l’ok, che in digitale è più semplice.

Se te la cavi a smanettare, sei una persona attenta e stai cercando un unico posto che può stampare sia prodotti cartacei che banner in PVC o vele, cerca un fornitore online e fai un tentativo. Solo così capirai se fa per te. Online ci sono grandi aziende, come pixartprinting che si affidano a varie aziende italiane per la stampa di diversi tipi di prodotti non farai fatica ad ottimizzare i tempi. 

Se sei hai delle incertezze qualsiasi, non mandare in stampa online ma affidati ad una tipografia che può guidarti al 100%. 

Se hai fretta, vai in tipografia o in copisteria. La seconda in special modo è abituata a lavori piccoli (esempio: 10 manifesti, 50 biglietti da visita) da stampare in giornata o nelle 48 ore. In ogni caso, esiste anche la stampa online rapida, anche notturna, oltre a costare un patrimonio per mia esperienza poi non arriva mai in tempo a meno che tu non abiti in un grande centro abitato come una provincia. In più è poco etico e sostenibile sia per gli esseri umani che lavorano su turni e sempre in urgenza, sia per l’ambiente. 

Se hai poco budget e poco tempo

Rivolgiti direttamente a tipografia o copisteria e richiedi anche il servizio di grafica così ti fanno un costo unico e a seconda del tuo budget, che dovrai palesare, potranno suggerirti formato e tipologia di carta in grado di corrispondere alle tue aspettative. Ovviamente non potrà venire un lavoro di qualità straordinaria, perché con poco budget e poco tempo quella la rinuncia più grande che si deve fare. 

Se hai poco budget e molto tempo

La cosa più semplice è creare il file da te e stampare online, perché avrai tempo per prepararti e con quello che scrivo sopra ordinerai il catalogo e leggerai bene la guida del fornitore di stampa online così da impostare in modo corretto il tuo file. Mi raccomando di inserire nel file solo immagini ad alta qualità, poi chiuderai un’occhio su colori e altri piccoli errori da principianti e ti andrà bene così, avevi poco budget. 

Se hai budget e tempo

Rivolgiti al professionista di fiducia, perché l’unico in grado di garantirti un lavoro personalizzato e su misura per te. Si farà carico delle scelte tecniche, sceglierà ciò che tu immagini e organizzerà il lavoro in modo da non darti troppi pensieri. 

Spesso nel rapporto a lungo termine con un professionista si impara a conoscersi e quindi a capire le necessità anche senza esplicitarle. Si fa meno fatica, a volte. 

Avere il/la grafico/a di fiducia vuol dire affidarsi e perseguire una linea visiva, avere una spalla professionale che ha una visione di insieme e che può garantire una continuità di stile oltre che coerenza. Ci sono professionisti che progettano anche a seconda del tempo a disposizione e ti indirizzano dove è meglio per ottimizzare. Potrà chiedere un extra per l’urgenza, ma ciò significa comunque che premierà il vostro rapporto a discapito di qualche altro cliente e non è da sottovalutare. 

Tiriamo una conclusione? 

Tra tutto ciò che hai letto, forse la parola che ho utilizzato di più è dipende. La cosa chiara è che sei tu a stabilire i paletti più importanti: tempo, budget, qualità. Sulla base di questo deciderai poi cosa fare a cuore aperto senza andare in sbattimento se con la stampa online ti è uscito il manifesto rosa maiale al posto del fuxia. 

Essere consapevoli è il primo passo per poter prendere decisioni più serene. Abbiamo tutti delle tabelle di marcia da rispettare e non trovo giusto non offrire alternative. 

Stiamo parlando di un ambiente complesso, dove ciascun professionista è portato a guardare il suo angolino invece che vedere il cerchio ampio del progetto. Tu cliente dovrai rendere partecipe le parti e dargli gli input necessari per ottenere un lavoro all’altezza delle tue aspettative. 

Poi ognuno di noi deve fare bene il suo pezzettino, è un’attimo che il file vada in stampa con un refuso che scombini gli animi. Grazie ad Enrica Crivello e Ivan Rachieli la cosa che mi dico è che “non sono un cardiochirurgo”. Ricordiamocelo tutti noi che non salviamo vite, per fortuna ad una stampa brutta si sopravvive. 

Prossimamente cercherò di trattare altri aspetti della stampa che a volte ci mettono in croce.

  • Come fare un file di stampa perfetto?
  • Fare la verifica di un file di stampa
  • Errori di stampa più frequenti

Se ti interessa qualcosa di particolare o se vuoi contestare questo articolo e dirmene quattro, scrivimi a [email protected] perché sono sempre molto felice di ampliare la mia visione. 

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