Da dove parto a progettare il mio sito?

L’autunno è un buon momento per pensare al vostro nuovo sito? Per me è il momento della raccolta, dove coltivo idee che sbocceranno in primavera. Ma è anche vero che ogni momento è buono per prendersi in mano e migliorare la propria comunicazione.

Un sito si plasma a seconda delle vostre esigenze e di quelle del target

Copiare dagli altri non è mai una buona idea, è necessario fare molta ricerca prima di iniziare a progettare perché ciò che va bene al nostro vicino non è detto che funzioni per noi.

In questa fase è importante essere estremamente sinceri. Tutte le persone che sanno navigare in rete si preoccupano di fare una ricerca (solitamente rapida) per approfondire e prendere una decisione sulla base delle informazioni che trova online. Come ci capita per le recensioni dei ristoranti o il fascino di una bella copertina in libreria. L’esperienza che gli utenti fanno quando ci cercano online fa la differenza.

Il sito non può essere l’unico mezzo di comunicazione

Un sito web non può essere l’unica risorsa che utilizzate per mostrare agli altri ciò che fate, perché è come un isoletta in mezzo ad un oceano, chiedetevi come le persone possono arrivare da voi a visitare l’isola.

Create delle tratte solide, ponti che collegano l’isola ad dei continenti. Le strade sono davvero tante e cambiano a seconda del mercato in cui lavorate. C’è chi utilizza un profilo social, chi usa WhatsApp, chi il biglietto da visita alla vecchia maniera, chi i manifesti. Ogni sistema può essere valido per portare traffico al vostro sito ed è importante fare un’analisi per non investire in un sito che non vedrà nessuno. Google My Business è uno strumento gratuito importantissimo, richiede poco tempo per imparare a gestirlo ed è essenziale per localizzare il nostro negozio o bar.

Photo by Pablo García Saldaña on Unsplash

Pensare all’architettura del sito

La scelta è propedeutica per avere una struttura utile a creare i contenuti giusti:

  • sito portfolio/vetrina: se volete avere una presenza online più statica ma ricca di contenuti che fanno venire voglia di contattarvi
  • blog: se parlate bene di un argomento e avete deciso di fidelizzare gli utenti e monetizzare attraverso racconti e avventure
  • e-commerce: per vendere servizi o prodotti direttamente online

Per concludere questa parte di analisi ed avere chiaro fin da subito che ostacoli potrete dover affrontare suggerirei altre due cose che possono essere utili sia per voi che per chi dovrà realizzare il sito:

  • un’elenco delle funzionalità più utili: un calendario eventi, un catalogo prodotti, un modulo compilabile online, un modulo per iscriversi alla vostra newsletter.
  • un elenco di siti web che sono un punto di riferimento: per farlo potete usare una bacheca su Pinterest, una file di testo con i link e gli screenshot oppure potete stampare la pagina web direttamente dalla navigazione e con un post-it o un evidenziatore segnare il dettaglio che vi ha colpito (può essere un font, un menù, le fotografie, il layout)

La costellazione di servizi per un sito web professionale

Per partire a realizzare un sito web professionale servono gli attrezzi giusti, basi solide per poter costruire una casa online da arredare come volete.

Sceglierei il CMS

Stando al report aggiornato a febbraio 2021 di w3techs, WordPress è utilizzato dal 42,7% di tutti i siti Web, ovvero una quota di mercato dei sistemi di gestione dei contenuti del 65,2%.

Per la mia esperienza, la maggior parte delle persone preferisce affidarsi a WordPress principalmente perché è il più utilizzato e perché ha un pannello gestionale molto intuitivo e semplice da utilizzare anche per chi non sa nulla di informatica.

Esistono varie alternative sul mercato, l’analisi serve proprio a scegliere il mezzo giusto per voi.

Fonte: www.ionos.it/digitalguide/hosting/cms/cms-a-confronto/

Non risparmiare sull’hosting

Le parole chiavi sono sicuro e veloce. Se la strada che avete scelto è con WordPress, la maggior parte dei provider propone pacchetti di hosting + database già ottimizzati per WordPress. L’importante è che abbiano un pannello gestionale pratico e intuitivo, (soprattutto per i non addetti ai lavori), una buona assistenza tecnica, almeno un database, il certificato SSL per proteggere i tuoi dati, in più la possibilità di usufruire di un servizio backup e di un antivirus per dormire sereni.

Senza troppi accenni sulla qualità del servizio che magari approfondirò più in là, i migliori servizi (ad oggi, ottobre 2021) sono quelli offerti da: Siteground, Netsons (italiano), Keliweb, Tophost e Kinsta.

Pensare al dominio

Deve essere facile da scrivere e da ricordare, se usi nome e cognome pensa se può essere d’aiuto inserire anche la tua professione tipo psicologopincopallo.it oppure la tua zona mercatinousatotreviso.it. Evita trattini o caratteri complessi per evitare errori di digitalizzazione.

Per qualsiasi attività il consiglio è di acquistare più estensioni del dominio .it che il .com, impostando poi un re indirizzamento quello non utilizzato al principale per evitare che altri acquistino lo spazio con il vostro nome e lo utilizzino sponsorizzando altri prodotti.

Una casella di posta professionale

Sono un po’ stufa di vedere professionisti con l’account gmail. Anche io ce l’ho ed è importante/comoda averla se utilizzate servizi di Google, ma come primo appiglio per il cliente il vostro contatto aziendale deve avere la stessa radice del vostro sito.

Trovo sia uno step mentale più che una cosa essenziale, una scelta di contorno che però fa la differenza se vi presentate ad un investitore o all’agenzia delle entrate. Divide la parte amministrativa da lavoro quotidiano.

Fare un’email [email protected] o sfruttando anche con ironia il vostro dominio, può essere un modo discreto per apparire più professionali agli occhi dei vostri clienti. Se poi vi piace usare Gmail al posto di Outlook sappiate che esiste il sistema di collegare un indirizzo di posta diverso su Gmail.

Ora la parte più divertente e quella che ti farà sudare di più

Per i contenuti del tuo sito intendo dire: testi, traduzioni, fotografie*, grafiche, illustrazioni, video, link e loghi. Prepara una mappa visiva delle singole pagine e trova le parole giuste per un menu chiaro e comprensibile.

Questa è la parte più creativa ma anche quella pagina bianca inquietante dove non si sa da che parte cominciare per fare un buon lavoro. Un sito è uno spazio tutto personale dove poter fare davvero qualsiasi cosa, per questo è possibile avere un leggero smarrimento iniziale.

Photo by Kelly Sikkema on Unsplash

Non aver paura a chiedere aiuto

Spesso mi capita di costruire progetti su misura dei clienti, coinvolgendo altri professionisti, perché ognuno ha competenze diverse e insieme si porta a termine il lavoro in meno tempo e con più soddisfazione.

Se invece fai da sol*, ricordati di rispondere a tutte le domande che ti fanno i clienti, anche le più banali. Le pagine più cercate o lette in un sito web professionale sono “chi sono/siamo” e “portfolio/servizi” per cui cura bene queste e poi ricorda di lasciare i tuoi contatti un po’ ovunque come il prezzemolo perché siamo tutti distratti. Potresti ricevere molte domande se per esempio hai un negozio fisico o un e-commerce quindi non dimenticarti la pagina FAQ che può essere molto utile per risparmiare tempo sia per te che per i clienti.

Partire da un tema pensato per essere flessibile

Per chi già utilizza WordPress è una banalità, ad ogni modo va scelto un tema da installare sul proprio sito che si porta con sé gli aspetti visivi più importanti e i layout possibili.

Se fate da soli e avete poca esperienza è meglio partire con un tema gratuito (anche se poi vi capiterà di dover installare una marea di plugin per aggiungere funzionalità, è un rischio da correre per i principianti) oppure un tema che rispecchi il vostro gusto estetico in cui già trovate tutti gli elementi utili al vostro sito che non vi faccia diventare pazzi a modificare il codice. I più utilizzati e flessibili sono: Avada, Salient, Be theme e li trovate tutti su themeforest.net. Un tema va acquistato una volta solo, va fatta attenzione agli extra e soprattutto alla garanzia che sia supportato da una buona assistenza qualora ci fossero dei problemi tecnici (compatibilità, bug, etc) da risolvere.

Oppure, se avete già dell’esperienza e qualche base informatica, potete optare per due temi molto più versatili che possono offrire grandi personalizzazioni come Divi di Elegant theme o Elementor Pro. Entrambi hanno un abbonamento annuale da sottoscrivere ma un’ottima assistenza tecnica e aggiornamenti continui per garantire un’ottima prestazione nel corso degli anni.

Testi e fotografie

Trattasi di un paragrafo molto importante, che affronterò ancora. Ogni anno, anche più di una volta, andrebbero riletti e rivisti i testi e i contenuti del vostro sito che parlano ai vostri clienti. Va curato l’aspetto visivo delle foto, sostituendo quelle di 10 anni fa in cui avevate i capelli fuxia e uniformando il più possibile lo stile per creare un ambiente che comunichi ordine e coerenza al vostro cliente.

I contenuti non possono mancare nel vostro sito, sono essenziali per essere compresi e per descrivere il vostro modo unico di fare dalla scelta del font al tono di voce da utilizzare fino alle singole parole per descrivervi.

Pensate a chi vi leggerà, spiegategli con parole semplici le cose che usate nel quotidiano ma che possono non essere banali per chi non fa parte del vostro mondo. Fatelo al meglio o cercate qualcuno che sappia raccontare di voi con la stessa passione.

Poi ci sono tutti i contenuti multimediali dai video alle foto. Se non vi affidate ad un professionista perché avete una macchina fotografica e una buon occhio può esserti utile imparare come ottimizzarle prima di caricarle online.

Finire in bellezza con i requisiti previsti dalla legge

Meglio preventivare fin da subito il costo di un avvocato specializzato nel digitale che vi segua in lungo e in largo nelle vicissitudini legate al vostro sito. Questo per far dormire sereni voi e per fare una bella figura di fronte ai clienti che si sentiranno tutelati e rispettati (e digli poco). Per chi è proprio a digiuno di informazioni, ho scritto un articolo che parla nello specifico proprio di come mettere a norma il sito.

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Pensavi fosse una passeggiata?

Non scoraggiarti. La libertà che offre il web di cambiare contenuti e rifarsi il look è impagabile rispetto ad un progetto stampato. Le spese ci sono ma se vuoi realizzare qualcosa di nuovo non è detto che devi partire da capo e se fai un errore puoi rimediare in tempi rapidi.

Io preferisco sempre ottimizzare le risorse, individuando insieme le priorità e affrontando gli step un passo per volta per accompagnarvi in un percorso che cambi con voi e non sia scolpito sulla pietra.

Il mondo digitale subisce costantemente dei cambiamenti, possiamo rifiutarci di vederli ma è sempre più chiaro che avere una casa propria dove poter fare il casino che vogliamo senza che qualcuno ci butti fuori è molto meglio di dover rincorrere i clienti con lo stress di imparare a fare tiktok sul social del momento.

Sono tante le figure che concorrono alla buona riuscita di un sito web professionale, vanno gestiti vari materiali e tenuti costantemente presenti obiettivi, budget e tempo che ogni business ha.

Per questo è importante partire con il piede giusto! Se questo articolo ti è stato utile puoi condividerlo o scrivermi per farmelo sapere.
A presto e buon autunno.

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